Libertà è l’unica parola che possa spiegare perfettamente come mi sono sentita negli ultimi tre mesi, perché per la prima volta non vedevo l’ora che arrivasse l’estate, e soprattutto ora che è arrivato settembre, mi rendo conto che non voglio lasciare la routine a cui mi ero abituata e tornare alla solita, piena di cose da fare e impegni che avrei voluto rimandare ancora per un po'.
Questa è sicuramente stata l’estate più bella e impegnativa della mia vita, piena di novità ed esperienze che non scorderò mai. Sicuramente la più importante è stata la scoperta del mondo del lavoro, dalla quale ho capito che in realtà forse è meglio studiare fin che si può…
Nel mese di giugno sono stata in un ufficio, e l’unica cosa che ho capito è che non vorrei mai fare quel tipo di lavoro per tutta la vita, troppo noioso e monotono...molto meglio quello che ho fatto nei due mesi successivi, sono stata a lavorare nel negozio di una parrucchiera e per due settimane ho fatto la babysitter.
Non saprei dire quale sia stato il mio preferito, perché stare con i bambini è stata la cosa più impegnativa che abbia mai fatto, ma d’altra parte ho sempre preferito stare con loro piuttosto che ascoltare i pettegolezzi e vari racconti tragici della vita delle clienti nel negozio che sono una costante tutti i giorni. Il carattere di un bambino, la sua dolcezza, iperattività, spensieratezza e anche ingenuità, è imparagonabile rispetto a quello di un adulto nel momento in cui ti ci metti a confronto, perché l’energia, positività e voglia di fare qualsiasi cosa possibile di un bambino non si vede quasi mai in un adulto, come è normale che sia d’altra parte, ma se dovessi decidere se passare una giornata con un bambino o con una cliente del negozio sceglierei ad occhi chiusi il bambino, perché la felicità con cui tornavo a casa alla sera, anche se unita all’enorme stanchezza, era impagabile.
Mi piacerebbe vedere più spesso il mondo con gli occhi ingenui di un bambino, che non sa nulla del mondo e può solo sorridergli, che pensa che si possa fare qualsiasi cosa si voglia e solo dopo che ci ha battuto la testa tre volte capisce finalmente che non si può fare una determinata cosa, che anche se stanco trova un modo per giocare e divertirsi anche da seduto. Stare con loro mi ha fatto realizzare che anche io sto entrando nel mondo degli adulti, anzi, direi di esserci già, e la cosa più importante di cui mi sono resa conto, è che anche quando sarò più grande, con tutte le mie responsabilità e i miei doveri, voglio continuare a vedere la vita almeno un po' come un bambino, e credo che questa sia la cosa più importante che quest’estate mi ha lasciato.
Ciao Laura, mi fa piacere che tu abbia sperimentato tutti questi lavori durante l'estate. In bocca al lupo per il nuovo anno scolastico :)
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