LA PASSIONE DEL CUORE.




Che passione la danza.

La danza classica appartiene al mondo del teatro e questa è una delle ragioni del suo fascino. Se vi è mai capitato di andare a teatro potete capire come questo luogo sia in grado di incantare sia il pubblico che il danzatore.

Ricordo ancora il giorno in cui ho messo le mezze punte, e l'emozione che ho provato quando ho ballato per la prima volta sul palcoscenico. Me ne innamorai subito e non avrei mai voluta abbandonarla.

La danza è una vera e propria forma di comunicazione, che usa il movimento per raccontare delle storie.

Nella danza ogni passo è il frutto di impegno costante e di grandi sacrifici.


Tantissime volte ho sentito sminuire il valore della danza classica definendola inutile e noiosa:"Ma davvero fai danza classica?" Faccia schifata delle bambine della mia età."Fai tutti quei passettini strani vero? Che ridere...sicuramente è facile dai, che ci vuole a girare". Nessuno si soffermava a pensare che è la madre di tutte le danze, e questo mi dispiaceva molto.

La lezione di danza non era solo un luogo di incontro, un pretesto per stare con le mie amiche e per divertirmi ma era ciò che mi rallegrava al solo pensiero che quel giorno avrei ballato. Era il mio piccolo mondo lontano da tutte le preoccupazioni ed il mio sogno.


La danza classica non è solo 

tecnica e regole da seguire, ma è anche espressione e libertà; è come la brezza del vento, fresca e leggera. Contiene bellezza, fascino, stupore e gioia. La danza è arte ed emozione. 

Mentre danzavo mi sentivo felice e spensierata, le preoccupazioni e ogni pensiero triste svaniva. 


Oltre alla danza facevo anche musica e così dopo 10 anni di balletti dovetti scegliere una delle due. Ero molto indecisa perché entrambe mi piacevano tantissimo ma richiedevano un grande impegno, così decisi di abbandonare la danza perché mi sarei dovuta allontanare dalla mia famiglia per farla a livello professionale e non mi sentivo abbastanza coraggiosa.

Spesse volte ho avuto dei rimpianti e mi sono chiesta:" Avrò mai fatto la scelta giusta? E se sto sbagliando tutto nella mia vita e dovevo seguire quel percorso?".

Credo che tutti siamo stati pervasi da dubbi e domande simili.

Vi confesso che non ho risparmiato le lacrime quando scelsi definitivamente cosa fare. Piansi per molto tempo perché ormai era una parte di me.

Ci pensai per molti mesi, ma poi capii che non ci eravamo mai divise in quanto utilizzavo i passi di danza nella vita quotidiana.


La danza non è solo un'attività, ma è vita, emozione, ed un aiuto durante i periodi difficili. Come un'amica con la quale condividere momenti di gioia e dispiaceri. 


Mi piaceva raccontarvi la mia storia per mostrare come in realtà tutto ciò che abbiamo fatto in passato non ci abbandona mai, ci sta sempre accanto e ci rende diversi e speciali.

Quando ci convinciamo di aver abbandonato un'attività che amavamo, non riusciamo mai a capire che in realtà con le nostre azioni e i nostri movimenti la rendiamo viva, in quanto noi stessi siamo fatti di questa.


Ida Alice Prato

     

Commenti

  1. Bellissimo articolo, Alice. Condivido soprattutto le ultime parole. A me è successo proprio di riscoprire la musica dopo anni. Da piccolo ho suonato il violino per 4 anni. Tu, invece, che studi? Significativa anche l'immagine che hai scelto, perché fa riferimento ad entrambe le tue passioni.

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  2. Suono il clarinetto da 8 anni. Anche io all'inizio volevo suonare il violino, perché è uno strumento che mi è sempre piaciuto molto sia per il suono che per l'eleganza che trasmette. Le scuole musicali di Pavullo non avevano corsi per insegnare a suonare il violino così mi arresi.
    Un giorno però mi recai nella sede della Banda dove mio fratello faceva musica con il maestro Mirco Rapini, ed è grazie a lui che mi sono avvicinata alla musica.
    Mi ha dato un clarinetto nuovo, arrivato proprio quel giorno...l'ho visto come un segno del destino.
    Dopo qualche hanno ho intrapreso lo studio al conservatorio.

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    1. Errata Corrige: hanno(terzultima riga)= anno

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    2. Che brava, allora! Com'è piccolo Pavullo! Conosco il professor Rapini.

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  3. Già dalla quarta riga si può capire la passione che hai, e non ha fatto altro che migliorare questo scritto. Scrivere su argomenti che ci appassionano, che ci rendono orgogliosi e felici, non può che produrre qualcosa di benfatto, esattamente come in questo caso, brava!

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  4. Bellissimo scritto, lo trovo veramente affascinate, la passione che hai trasmesso è vera, si vede quanto sei legata a questa disciplina, e anche se non sono un'amante della danza, ho capito quanto può essere particolare ed emozionante e non noiosa come pensavo. Complimenti, e grazie per le emozioni che hai trasmesso.

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  5. Dovremmo avere tutti una passione come la tua, ci renderebbe migliori sotto tanti aspetti.

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  6. Le parole che hai scritto sono stupende, ero a conoscenza delle tue passioni, ma ora ho capito quando impegno ed amore c'è dietro. Leggendo mi sono emozionata, complimenti per aver esposto una cosa così importante per te.

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  7. Spesso la parola "DANZA" mi ha portato al pensiero vari pregiudizi, però l'articolo che hai scritto è molto profondo e parla di un'esperienza reale, ed è proprio questa, a parer mio, che porta ciò che hai scritto a legarsi a molte delle esperienze che ognuno di noi ha fatto finora nella propria vita. Anche io mi sono ritrovato in circostanze analoghe, e molti dei sentimenti e delle emozioni descritte sono simili, se non uguali. È un articolo molto significativo, e ti ringrazio veramente tanto per aver condiviso questa tua esperienza.

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  9. Un bellissimo testo, che sicuramente insegna qualcosa a noi lettori.

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