Il canto del mare

 











Sinuoso il tuo movimento oh mare, che ammali gli occhi nostri dalla candida spiaggia.
Seduti sugli ardenti granellini dorati, ammiriamo il tuo lieve ondeggiare e ascoltiamo il tuo canto melodioso.
Le tue onde si infrangono ai piedi della spiaggia, abbellendola con piccole e grandi conchiglie.
Nascondi con il tuo ondeggiare tanti preziosi tesori, che solo i più temerari potranno contemplare.
Ricco sei tu di vita, piccoli e grandi pesci nuotano nelle tue acque, beati dalla quiete del tuo respiro.
Però la quiete non sempre ti appartiene, e in tal caso il tuo canto melodioso si trasforma in un'ira funesta, che riprende in modo assai violento le conchiglie dormienti nella sabbia, gettandole nell'oscurità dell'abisso.
Se pur schiumoso di rabbia, tu ammali nuovamente i nostri piccoli occhi, che riconosco in te un'immensa bellezza.
Beato, irrequieto o dormiente tu sempre seduci la nostra mente e rinfreschi col tuo tocco la nostra pelle arida , trasmettendo in noi le tue emozioni.
Le tue scogliose spalle nascondono durante la tua ira piccoli animaletti, che con le loro chele si afferrano sul roccioso scoglio per non essere travolti dalla corrente.
Acquietato poi appari come uno specchio che riflette il nostro e il tuo essere, per conoscerci l'un l'altro senza sotterfugi.
Il tuo salace odore pervade le nostre narici, e giunge ai nostri pensieri azzerando i problemi e le ansie.
Sinuoso il tuo movimento oh mare, che conquista gli occhi di tutti i popoli.
Il tuo canto non si nasconde, ma attraversa le pinete e le strade di tutte le città, giungendo fino alle possenti montagne, flebile e avvolto dalla melodia del vento.
Anche il sole, incantato dai tuoi riflessi, ripone in te i suoi raggi, i quali scaldano le tue acque.
Il tuo sinuoso movimento oh mare, abbraccia l'uomo e lo colma di amore se ostile, di gioia se triste, di coraggio se timoroso.
Elimini dal suo animo l'irrequietezza e l'insicurezza, avvolgendolo con affetto come una madre con il proprio figlio.

Ida Alice Prato


Commenti

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  2. Da questo post ho percepito quanto tu sia legata al mare, quanto questo posto ti appartenga in maniera profonda e mi fa piacere che tu l'abbia condiviso con noi. Mi hai anche trasmesso quella tranquillità che si prova quando si resta ad osservare il mare.

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  3. Alice hai scritto un testo meraviglioso, un esempio di prosa poetica. In alcuni passaggi ("le tue scogliose spalle", "trasmettendo in noi le tue emozioni") mi hai ricordato le trasfigurazioni del paesaggio nelle poesie di Andrea Zanzotto.

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  4. Alice, che bello. Un’operetta morale alla Leopardi ma senza pessimismo. Ho ritrovato sensazioni e percezioni antiche e ancestrali nel tuo canto dalla misura classica, ma appassionata

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