TEQUILA, CATULLO, BLU, COSE GENERICHE


Non so cosa scrivere. 

 

Non so che scrivere, oggi sono svogliata e in sottofondo ho un podcast che non sto ascoltando, ma credo parli di paralisi ipnagogiche. 

 

Allora, parliamo di paralisi ipnagogiche, cosa sono le paralisi ipnagogica? Boh, ora parla di sole, luna e Trump, penso che devo cambiare podcast.  

 

Ho voglia di arancione, si può volere un colore? Boh, però voglio l’arancione. E il rosso. E il magenta.  

 

Oggi ho fatto cose molto poco produttive. Molto-poco è un esempio di ossimoro? Boh, direi di sì. Belle le figure retoriche, mi fanno ricordare Catullo, bello Catullo, il podcast parla di tequila e mezcal, mi interessa più il podcast. Bruco di una falena? No, il podcast non mi importa più.  

 

Torniamo a Catullo, no non voglio parlare di Catullo. Ho la porta rossa, bello il rosso. E il magenta. E l’arancione. Bello l’arancione, ho voglia di arancione. 

 

Credo nella vita dopo la morte? C'è la vita dopo la morte?  La reincarnazione? Boh, penso che ci siano domande a cui gli individui non possano e non debbano rispondere. 

 

Voglio il gelato. Non è vero. Non voglio il gelato. La gelateria più buona a Pavullo e’ il Mattioli, a Modena quella in quella piazza di cui non ricordo il nome ma c'è un gusto che si chiama ‘Sicilia’, credo. 

 

Sto facendo come quel poeta che ha fatto quell’opera formata da soli suoi pensieri, ma non parlavamo di Ulisse? Lo abbiamo fatto alle medie o alle superiori? Boh, non ricordo. 

 

Mi piacerebbe verniciare la stanza, solo il soffitto. Di blu. Ho sentito una volta che il blu calma, è bello il blu. Il ceruleo. Bello il monologo di Miranda Priestly nel diavolo veste Prada sul ceruleo. Uno dei miei film preferiti. 

 

Manzoni. I promessi sposi. Preferisco Catullo e Lesbia. ‘Odio et amo, forse ti chiedi come io faccia non so ma ciò accade e mi tormenta’. Meglio il carme 72. 

 

Il soliloquio è un monologo anticipato da virgolette, quello invece che hai appena letto è un monologo interiore e a differenza del soliloquio nel monologo interiore vengono registrati i pensieri di un personaggio, senza che esso si rivolga a un interlocutore di qualsiasi genere. Sempre contrariamente al soliloquio, il monologo interiore non è strutturato come un discorso, ma allinea le frasi seguendo l'immediatezza e il disordine tipici dei nostri processi mentali. 


 

Ho scelto questo post un po’ senza senso nel quale il lettore, all'inizio contrariato dalle parole che ha di fronte, andando avanti riesce ad apprendere una piccola postilla di antropologia, ed e’ quello che vorrei fare io, insegnare, far conoscere utilizzando quella che da sempre e’ stata una mia peculiarità, la creatività, per fare arrivare all’altro la bellezza del conoscere, in maniera differente rispetto a quello che e’ la quotidianità, e se con questo post ti e’ rimasto qualcosa appresso, beh allora ci sono riuscita.


Maria Cecilia Corsini 3'CL


Commenti

  1. Lettura molto interessante, questo flusso di pensieri mi hanno travolto come se fossero miei, non mi aspettavo di essere risucchiata da questa lettura, molto molto innovativa e diversa !

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  2. Complimenti M. Cecilia, hai sperimentato un nuovo stile di scrittura e sei riuscita a creare un testo veramente originale. Hai colto in pieno il senso del blog: provare, sperimentare, occupare con intelligenza e arte uno spazio libero e giovane per mettersi in gioco e in ascolto.

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  3. Continua a sorprenderCi! Al prossimo appuntamento...

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