La sensibilità non è sinonimo di debolezza
Ho sempre pensato che l’essere sensibile fosse ben diverso dall’essere debole, ma guardandomi intorno ho realizzato che non tutti la pensando come me.
Spesso e volentieri la sensibilità viene scambiata come paura di esprimere un proprio pensiero, timore del giudizio degli altri o essere fragili, deboli, privi di una corazza.
Beh non è così!
Chi è davvero sensibile ha imparato ad esserlo, ha imparato a saper gestire la sua sensibilità in presenza di altre persone, senza preoccuparsi del giudizio, della critica e dei pensieri; essere sensibili secondo me è uno di quei pregi che pochi possiedono; è bella quando non viene estremizzata, è bella quando viene dalla semplicità della persona a cui appartiene.
Piangere non vuol dire non essere forti: sono emozioni, emozioni sovrastanti, emozioni vere !
Mi piace essere sensibile e circondarmi di persone che lo sono anche più di me.
La purezza del vivere le cose al massimo e non semplicemente a metà, di stare male quando si sta male e di stare bene quando si è felici.
Spero che tutti arrivino a pensare a questo: la sensibilità è la miglior sensazione che si possa provare !
Mi piace essere sensibile.
Hai ragione Maria Teresa. La sensibilità è un dono meraviglioso, ma dobbiamo nutrirla con il coraggio, la forza d'animo e tante altre qualità umane che si rafforzano a vicenda, altrimenti avvizziscono.
RispondiEliminaSono completamente d'accordo con quello che hai detto. È triste che non tutti vedano la sensibilità come un pregio, ma sono convinto che in fondo anche queste persone siano a loro modo sensibili, sebbene forse troppo fragili e insicuri per mostrarlo. Soprattutto nella società in cui viviamo, piena di stereotipi, non è facile mostrare di essere sensibili, e probabilmente è la paura di venire giudicati e di essere esclusi che ci frena dal rivelare veramente ciò che siamo
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