La sensazione di essere diversi…
Io spesso mi sono sentita diversa, diversa, però, non vuol significa sbagliata, ma di questo me ne sono resa conto solo ora, dopo molto tempo. Io credo che molte persone come me provino la stessa sensazione, di trovarsi in mezzo a tanta gente, ma sentirsi chiusi in se stessi a causa di questa paura. Essere diversi è una ricchezza, perché dimostri di avere carattere e ti apprezzi per quello che sei. Essere diversi vuol dire, ad esempio, girare per strada e vedere le persone che ti fissano perché sei vestito in modo particolare, senza seguire la massa e distinguendoti perché ti trovi bene con te stesso, anche se le persone ti definiscono “anormale” o “strano”. Essere diverso è anche quando hai un carattere chiuso, quando preferisci stare da solo, non confidarti perché non ti fidi delle persone, nonostante tu ti senta dire di smetterla di essere una persona così diffidente e riservata. Essere diverso è anche quando vieni considerato “malato” perché sei affetto da handicap o altre malattie, non credo sia giusto che le persone vengano considerate in tale modo o da lasciare in pace, penso sia ingiusto che non abbiano amici da frequentare o quando vengono osservati per i loro comportamenti assolutamente normali. Essere diversi è anche quando non si ha un fisico da Barbie o da modella, e perennemente ti senti dire pareri inappropriati, come “poverina guardala” oppure ”lo dico per la sua salute”, o quando hai un fisico diverso da quello delle copertine delle riviste, e indossi vestiti che ti piacciono perché ti trovi a tuo agio, vestiti che le persone considerano non adatte al tuo tipo di fisico perché si risulterebbe volgari. Essere diversi, è anche provenire da altri luoghi, ma questa è una diversità più particolare, perché si può arrivare, come spesso e volentieri accade, a discriminazioni razziali. La diversità di provenienza, a parer mio, è una diversità apparente, perché è diverso solo il luogo di nascita personale o dei genitori, cambiano i volti, i corpi, le lingue, ma non cambia l’essere umano. Questo pensiero, però, non viene apprezzato da tutti, infatti spesso, quando si vede una persona considerata “Diversa”, sotto tutti gli aspetti indicati prima, si ha paura o non si apprezza, anche questo è razzismo, quindi non lo si prova solo per il colore di pelle. Molte volte ho provato questa sensazione sulla mia pelle, quando cammino per strada e sento dire " Ah si lei è la ragazza metà e metà", o "non sono sua amica perché non è italiana o viceversa", o provare la sensazione del: “dai dimmi qualcosa nella tua lingua, ma tanto non parli bene, no ma lei non capisce, pensi di sentirti più… o più...ecc...”. Io sono quasi sicura che molte persone siano state e siano tuttora nella stessa mia sensazione, io ho imparato a non farci neanche più caso e credo che tutti dovrebbero fare lo stesso.
Marghati Najwa

Nonostante le dimensioni e la collocazione periferica di Pavullo, mi sembra di aver conosciuto pochissime persone del luogo. La maggior parte dei miei colleghi è del Sud, e tantissimi alunni sono nati fuori dall'Europa o hanno almeno un genitore straniero. Mi dispiace che ti siano capitate situazioni di disagio.
RispondiEliminaProf io questo articolo non l’ho scritto solo per me, perché alcune cose mi sono successe altre no, io volevo solo far sapere che se anche si viene criticati bisogna fare ciò che si ama lo stesso. Anche se Pavullo è piccola conosco molte persone a cui sono successe queste cose e quindi questo articolo è anche per loro.
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