Spesso mi ritrovo a pensare a quanto questo anno scolastico sia stato difficile per noi studenti, io ovviamente parlo per noi perché non so come sia essere un professore. Già dall’anno scorso ero consapevole che sarebbe stato un anno difficile, per il fatto che siamo passati dalla seconda alla terza e si sono aggiunte altre materie, però poi si è aggiunto anche il COVID e la situazione si è complicata ancora di più. Siamo partiti a settembre con tante aspettative, pensando che sarebbe stato diverso dallo scorso anno, ma alla fine, ecco che arriva una seconda ondata di contagi. Ma visto che ogni cosa può sempre andare peggio, ecco che anche io vengo contagiata. Ho passato esattamente 43 giorni in casa, 15 di questi nella mia piccola camera. Sicuramente è stato il periodo più difficile per me, anche dal punto di vista scolastico, la mia voglia di studiare era sicuramente al minimo. Anche quando ero uscita dalla quarantena, non poter vedere i miei amici era davvero difficile, dopo essere stata così tanto tempo in casa. Poi per fortuna, siamo tornati a scuola dopo un po’ e la sensazione di avere i miei compagni lì, invece che vederli da una telecamera, è stata veramente bellissima. Ci erano mancati proprio la socialità e il contatto, in particolare il dialogo tra professore e studente, che secondo me è una delle cose più importanti a scuola. Poi ecco che veniamo di nuovo chiusi in casa, sembrava quasi di essere a punto a capo. L’unica cosa che volevo era uscire fuori con i miei amici; in questo momento mi viene in mente quella frase fatta che si sente tanto da noi giovani in questo periodo: “sto sprecando gli anni più belli della mia vita”. Sinceramente è anche quello che penso io, magari in questo periodo in cui mi sto vedendo di più con i miei amici ci penso anche meno, ma quando ero in casa, questa era una delle poche cose a cui pensavo. Finalmente ora siamo arrivati alla fine di maggio ed è da più o meno un mese che siamo a scuola in presenza, almeno per alcuni giorni. Tuttavia in questo mese, nonostante si potesse iniziare a uscire, io sono uscita veramente pochissime volte per riuscire a studiare per tutte le verifiche e interrogazioni che avevamo e sono consapevole di non essere l’unica. Arrivati ormai all’ultima settimana di scuola, ancora queste verifiche e interrogazioni non sono finite e penso che per essere davvero tranquilli dovremmo aspettare solo il 6 giugno. Noi ragazzi speriamo solo che questa settimana passi il più velocemente e soprattutto il più piacevolmente possibile, dopo questo anno scolastico.
Fidati, Martina, anche noi insegnanti stiamo facendo il count-down!
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