Nei tempi recenti, con la diffusione dei grandi mezzi di comunicazione, la società ha dovuto prendere provvedimenti contro le grandissime fake news, ma è errato che questi siano eventi soliti solo dell'era moderna, basta pensare che già nel 1910 con l'autore Bram Stoker, l'autore di Dracula, scrisse un libro che trattava dei vari personaggi conosciuti ritenuti impostori.
Tra questi è il caso di Bisly boy, la teoria secondo la quale la Regina Elisabetta I fosse in realtà un Re (first reaction shock, shock because..) le prove a favore di questo complotto furono molte.
La storia raccontata da Stoker inizia con un cadavere di una bambina in abiti Tudor vicino alla tenuta elisabettiana di infanzia, possibile che proprio quel corpo freddo fosse della celeberrima Regina
Elisabetta I? A molti sembrerebbe davvero una teoria fantasiosa ma per Bram Stoker tutto ha un senso, infatti secondo lui proprio i servi della corte avrebbero scambiato denaro in cambio di un bambino, nel villaggio vicino, per sostituire la piccola e ormai deceduta principessa prima dell'arrivo del Re che sarebbe rimasto allo scuro di questa tragedia fino alla morte.
Le prove a ridosso della Regina sono molte ma le più importanti e soprattutto più credibili sono quelle circa l'aspetto fisico, infatti nel testo viene trattata la sua precoce calvizie, l'assenza del ciclo e dei suoi tratti androgeni molto marcati.
Proprio l’aspetto della precoce calvizie della sovrana fece sorgere nel regno, l'idea che la Regina fosse in realtà un uomo travestito da donna. Tesi che sarebbe accentuata anche dal fatto che Elisabetta non volle mai sposarsi e che tutti i suoi amanti fecero una brutta fine, in più lei volle essere sempre vestita dalla stessa governante sia in infanzia che in età adulta.
Anche se un uomo nella vita della regina ci fu, Robert Dudley, egli era già sposato ma occupò un posto d'onore nel cuore di Elisabetta e anche alla morte della moglie di Dudley, Elisabetta affermò: "Intendo che qui continui ad esserci una sola padrona e nessun padrone." confermando così che non avrebbe mai preso marito.
Questa teoria, secondo gli storici, troverebbe anche una conferma nell'azione quando Elisabetta lasciò specifiche istruzioni per nascondere il suo corpo a tutti dopo la sua morte.
Ad ogni modo, la storia sull’ambigua sessualità della regina, è ben nota a Bisley, tanto che per i secoli successivi il corteo di Maggio è stato aperto dalla “Regina di Maggio”, ruolo interpretato sempre da un ragazzino vestito in abiti Tudor.
Sicuramente il carattere forte, la tenacia e l’arguzia della regina hanno dato adito a dicerie sulla sua sessualità, in un’epoca in cui la figura femminile era vista come debole. Forse per questo il suo carattere risoluto il suo aspetto non fece che aumentare le cattive voci su di lei. Quello che è certo è che Elisabetta I fu una donna molto particolare per l’epoca e che riuscì con grande furbizia a portare per anni prestigio all’Inghilterra.
Ad ogni modo, la storia sull’ambigua sessualità della regina, è ben nota a Bisley, tanto che per i secoli successivi il corteo di Maggio è stato aperto dalla “Regina di Maggio”, ruolo interpretato sempre da un ragazzino vestito in abiti Tudor.
Sicuramente il carattere forte, la tenacia e l’arguzia della regina hanno dato adito a dicerie sulla sua sessualità, in un’epoca in cui la figura femminile era vista come debole. Forse per questo il suo carattere risoluto il suo aspetto non fece che aumentare le cattive voci su di lei. Quello che è certo è che Elisabetta I fu una donna molto particolare per l’epoca e che riuscì con grande furbizia a portare per anni prestigio all’Inghilterra.
Post interessante, sicuramente Bram Stoker, indipendentemente dalla possibilita' che queste teorie siano vere o meno, ha avuto una fervida immaginazione. Comunque Lucrezia, tralasciando la sessualita' della Regina, il post mi e' piaciuto molto.
RispondiEliminaOriginale e interessante come sempre.
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