Documento senza titolo


Ѐ tardi, mia madre mi ha già chiamato una volta. “Vai a letto” mi ha detto, e penso che sì, forse ha ragione. Dovrei andare a letto. 

“Documento senza titolo”. 

Quella scritta mi tormenta. Vorrei riempire quello spazio con qualcosa di accattivante, qualcosa che dà subito nell’occhio ed attirare mille persone. Non sono mai stata brava però, non ho molta fantasia. 

Ripenso a quante volte l’ho vista quella scritta: “troppe”, mi dico. Troppi progetti lasciati in sospeso, troppe storie senza una conclusione. 


Cosa farò quest’estate? Non lo so. Ho voglia che la scuola finisca, ma ho paura per quello che succederà dopo. In qualche modo era l’unica cosa che mi teneva occupata. Non voglio andare al mare e sentire la sabbia sotto a i miei piedi. Non mi è mai piaciuta la sabbia. Non voglio andare in piscina, mi vergogno troppo per farlo. Ho voglia di leggere un libro all'ombra di un albero, sentire l’arietta fresca tra i capelli, fare un sospiro di sollievo. Una piccola pausa da quel caldo insopportabile. Magari potrei scrivere io qualcosa, mi piace farlo. Vorrei mettere a parole il caos delle realtà che ho creato nella mia testa. 

Clicco su un altro documento. Ѐ un racconto. L’ho scritto per un compito di italiano. Sono sei pagine e mi sento male. Avrei dovuto scrivere di meno, come hanno fatto tutti gli altri. Eppure una piccola parte di me dice che sono troppo poche, che ci sono dei buchi in quella storia, e che vanno assolutamente riempiti. Forse farò questo durante l’estate: riempirò i buchi. 


“Quando scrivi un’altra storia?”. Ѐ una domanda inaspettata. Non avevo nemmeno pensato che qualcuno mi chiedesse di farlo. Mi ero concentrata solo su quella trama banale ma scritta bene che la mia testa era riuscita a produrre. Mi farò venire un’ altra idea. 


Ora so cosa fare. Chiedo un parere ai miei amici. “Non mi piace, scusa”. 

Avevo pensato alla teoria del multiverso. A dire il vero non mi ero mai interessata prima, non ne avevo mai sentito parlare. Eppure quando me la sono ritrovata davanti, avevo tutto perfettamente chiaro. La trama era scritta nella mia testa. Penso che la scriverò comunque, anche senza l’approvazione dei miei amici (per quanto sia importante per me). 


“Documento senza titolo”. Ancora mi spaventa. E se tutti i miei progetti finissero così? Un documento senza nome in fondo a una cartella; qualche riga, o addirittura qualche pagina senza una fine?


Ѐ l’1:28. Non ho ancora trovato un titolo per queste parole. 

Andrò a letto, forse è meglio così. Ѐ tardi.


Commenti

  1. Scrivi benissimo Elisa. Hai già un tuo stile. Sono contento che alla fine tu abbia scritto. Condivido le considerazioni sull'estate. Non siamo tipi da spiaggia e ombrellone. Per me le vacanze sono un foglio bianco splendente, da riempire con creatività.

    RispondiElimina

Posta un commento