Il bisogno di comunicare appartiene da sempre alla natura dell’uomo, infatti fin dal momento in cui nasciamo comunichiamo i nostri bisogni e i nostri sentimenti attraverso l'unico strumento che abbiamo disposizione: il pianto.
Comunicare vuol dire trasmettere i pensieri, le emozioni, i disagi e le paure, vuol dire avere la libertà di esprimere il proprio stato d’animo senza limiti.
Un tempo la comunicazione tra le persone che vivevano lontane avveniva attraverso le lettere, che sono servite a mantenere i legami vivi che senza comunicazione si sarebbero interrotti.
Oggi la situazione è cambiata, l'uomo è stato in grado di inventare nuovi mezzi per comunicare. Così con l'invenzione del telefono cellulare sono nati i messaggi con cui tutti comunicano velocemente. Con lo sviluppo di internet sono nate le mail che hanno sostituito le tradizionali lettere cartacee.
Dunque è cambiata la forma ma non la sostanza della comunicazione.
Un tempo la comunicazione tra le persone che vivevano lontane avveniva attraverso le lettere, che sono servite a mantenere i legami vivi che senza comunicazione si sarebbero interrotti.
Oggi la situazione è cambiata, l'uomo è stato in grado di inventare nuovi mezzi per comunicare. Così con l'invenzione del telefono cellulare sono nati i messaggi con cui tutti comunicano velocemente. Con lo sviluppo di internet sono nate le mail che hanno sostituito le tradizionali lettere cartacee.
Dunque è cambiata la forma ma non la sostanza della comunicazione.
Che i sentimenti viaggino attraverso un mezzo elettronico o che ci arrivino nelle sacche dei nostri postini, quel che conta è che l'uomo non ha mai perso la voglia di comunicare e di sentirsi vicino alle persone care attraverso qualsiasi mezzo glielo consenta. Rapidamente tutti sono diventati “sfruttatori” dei messaggi e delle mail. Infatti è persino nata una nuova grammatica che permette di esprimersi in modo veloce ed efficace.
L'utilizzo che con il tempo diventa sempre più invasivo dei nuovi mezzi di comunicazione sta cambiando anche il nostro modo di comunicare con gli altri nella quotidianità e ciò è dovuto alle condizioni di vita sempre più frenetiche a cui ci sottoponiamo. Se tempo fa si riusciva ad avere tempo per sedersi per scrivere una lettera, oggi la routine che impiega le nostre giornate ci impedisce di fare ciò e ci obbliga a velocizzare tutto. Per questo, anche se l'utilizzo di acronimi e abbreviazioni possa sembrare a riduttivo e poco significativo, spesso è l'unico modo che abbiamo per comunicare sotto i ritmi che la nostra vita sta pian piano velocizzando.
Certo, dobbiamo essere grati di potere utilizzare mezzi elettronici così veloci e funzionali, ma non dobbiamo dimenticare che, quando si tratta di comunicare sentimenti e idee, è meglio fermarsi, temporeggiare per esprimere almeno quelli senza farci prendere dalla fretta. In conclusione, usiamo ciò che l'uomo è stato in grado di inventare e che inventerà, ma non dimentichiamo di trovare sempre il tempo per esprimere in maniera appropriata i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Ben detto. Una bella conversazione dal vivo non potrà mai sostituire una chat su Whatsapp.
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