SOLO UN RICORDO...

 


L'estate 2020 da un lato è stata una delle più belle, dall'altro invece fu una scoperta. Poiché in seguito ad una visita per il certificato sportivo scoprii che il mio cuore non funzionava come doveva ,nulla di gravissimo però bisognava risolvere la situazione perché con il tempo poteva causare ulteriori problemi; per cui tra una visita e un altra il 15 ottobre 2020 andai all'ospedale san Raffaele di Milano dove mi fu proposta come soluzione l'intervento chirurgico, fissato per il 17 novembre. Inizialmente presi tutto alla leggera, senza farmi vedere preoccupata verso i miei genitori i quali lo erano più di me, volevo mostrarmi forte, in un momento dove tutto era più complicato. Già ad ottobre la propagazione del virus stava aumentando a dismisura, gli ospedali erano già al collasso, e tutto mi preoccupava più dell'intervento stesso. Dovevo avere molto riguardo per non contrarre il Covid e posticipare l'operazione. Il tempo passava in fretta, a distanza di una settimana l'ansia e il pensiero accompagnavano le mie giornate, era il mio primo intervento chirurgico, lontano da casa, in una situazione di emergenza sanitaria che non permetteva di avere vicino l'affetto dei genitori anche se minorenne e in una realtà sconosciuta. Era il 15 novembre in piena zona rossa  quando ebbi il ricovero, mi ero preparata all'idea di passare questi 4 lunghi giorni in ospedale praticamente sola. Ore 14 del giorno 17 novembre finalmente l'attesa era terminata, ero pronta per la sala operatoria, pensavo che tutto fosse finito l' anestesia doveva tranquillizzarmi e addormentarmi il  compito più complicato ora passava al chirurgo . Mi sono sbagliata , non é andata proprio cosi , l' intervento si é presentato  più complicato e più lungo del previsto , la dose  dell' anestesia non é stata sufficiente per non farmi sentire fastidio e in certi momenti molto male, per fortuna non l' immaginavo proprio  cosi duro , se dovessi ripeterlo , speriamo sia risolutivo, non  ci penserei due volte a volere l'anestesia totale . Giorno successivo , i parametri mi permettono di venire a casa , e a distanza di mesi rimane solo un brutto ricordo.    

Commenti

  1. Che storia! E non ci hai detto niente! Sono contento che sia andato tutto bene. Sei stata fortissima. Io non mi sono accorto di nulla. Essere forti, comunque, non vuol dire non aprirsi e non chiedere aiuto. Chiunque abbia affrontato una situazione come la tua è forte in ogni caso.

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