Immerso nei tuoi pensieri ti dirigi verso il giardino. Scalzo, senti l'erba farti il solletico ai piedi nudi ed è solo in quel momento che ti accorgi di non essere più dentro alle calde mura della tua casa ma fuori, sotto l'aria frizzantina della notte.
Una luce abbagliante irrompe nei tuoi pensieri e disorientato ti giri intorno cercando di capire da dove questa provenga, quando poi realizzi: è la Luna.
La famosa fetta di formaggio che così ti avevano descritto da bambino.
La Luna è il nostro unico satellite naturale ed è il corpo celeste a noi più vicino.
Si ritiene che questa sfera di roccia fredda, arida e priva di vita si sia formata quando un asteroide delle dimensioni di Marte colpì la Terra, circa 4,5 miliardi di anni fa.
Prima di raffreddarsi e solidificarsi, la materie fusa prodotta dall'impatto formò la Luna.
Immaginiamoci che questa invece che essere inaccessibile alla vita presenti condizioni tali da poter soggiornare lì, una nuova meta per le vacanze.
Immaginiamoci un pomeriggio, seduti sulla propria comoda poltrona a sorseggiare il the, e con una vista speciale quel giorno: la Terra.
Sarebbe qualcosa di surreale ma allo stesso tempo fantastico da immaginare, e cosa potrà mai fermare la nostra immaginazione?
Nella mia Luna non porterei mai una poltrona comoda per sedersi, ma la mia curiosità nel visitarla sarebbe tale che non prenderei con me nemmeno il mio piccolo sgabello comprato in spiaggia in estate,con un elefante dipinto sopra e tanto grande da poterlo portare dietro alla schiena nello zaino.
Inizierei ad esplorarla e scoprirei che è costituita da crateri di ogni dimensioni.
Questi crateri profondi si sono originati quando la Luna fu "bloccata" in modo che tenesse rivolta verso di noi sempre la stessa faccia, e ciò ha portato una riduzione nella sua forma. Di conseguenza si sono originati dei crateri che si sono riempiti di lava, creando scure pianure laviche. Inizialmente gli astronomi pensarono che le regioni scure fossero bacini d'acqua e le denominarono mari e oceani.
Guardandomi attorno continuerei a camminare tra un cratere e un altro, facendo un salto per schivare quelli più piccoli, mentre quelli più grandi ci girerei intorno perché ci sarebbe un'alta probabilità che invece di oltrepassarli, ci finirei letteralmente dentro.
Così passeggiando mi accorgerei di un "mare" che avevo letto su un libro di "guida completa all'osservazione del cielo stellato".
È il Mare Imbrium, ed è uno dei più grandi e importanti poiché con l'abbassamento delle sue regioni centrali ha inclinato un cratere, il Sinus Iridium( Baia degli Arcobaleni).
Se si guardasse la Luna dalla Terra, e con un telescopio si potrebbe notare il Mare Imbrium, sul lato sinistro in alto, poco più su del Copernicus Crater.
Forse camminare all'infinito sarebbe un po' stancante, per questo mi accomoderei sul suolo lunare, roccioso e nero.
Ebbene si, la Luna non è bianca come pensavamo guardandola da lontano, ma in realtà nasconde un colore più scuro, tra l'intensità del grigio e del nero.
Questo fu scoperto quando per la prima volta, tra il 1969 e il 1972, 12 astronauti calpestarono il suolo lunare, e ritornati sulla Terra dal "pianeta formaggio" portarono con loro reperti di roccia silicea e lava vulcanica.
Beh a noi non servirebbero quei reperti perché abbiamo tutta la Luna da guardare e da analizzare.
Seduta su una roccia mi verrebbe in mente un'altra caratteristica della Luna che avevo letto sul mio libro.
Dalla Terra l'aspetto della Luna sembra mutare giorno dopo giorno, ma la sua forma, o nota più come fase, dipende dalla porzione di superficie illuminata dal Sole visibile dalla Terra. Un ciclo completo delle fasi dura 29,5 giorni.
Vi sono varie fasi Lunari: Luna Nuova, Luna Crescente, Primo Quarto, Gibbosa Crescente, Luna piena, Gibbosa Calante, Ultimo Quarto, Luna Calante.
È affascinante come la Luna sembri rispecchiare in queste sue fasi l'umore delle persone. Come se la Luna piena significasse gioia, o come la Luna Calante sia annebbiata dalla tristezza e non voglia parlare con nessuno, o infine come il Primo Quarto accetti la parola solo dei pianeti che più gli aggradano e allontani quelli più antipatici.
Sarebbe il luogo perfetto per recarsi quando anche tu dalla Terra hai lo stesso umore della Luna, così prendi la tua navicella spaziale e in 5 minuti sei lì.
La Luna, lo specchio delle tue emozioni.
Dopo esser stata ore ad osservare i crateri, la lava, e posizionato le rocce in modo da creare delle immagini, inizia a salire un po' di vento ed essendomi scordata la coperta sono costretta a ritornare a casa, lasciando così la mia amica rocciosa.
La mia avventura non finisce certamente qui, ma nella mia fantasia ritornerò nuovamente sul suolo lunare, sperimentando e osservando i tantissimi altri crateri che la caratterizzano.
Ciò che mi sbalordisce dell'Universo è come questo racchiuda straordinarie bellezze e particolarità, e come l'uomo sia attratto da questo vedendone solo alcuni aspetti da lontano, che immediatamente conquistano i suoi occhi.
Ida Alice Prato 4 E

Molto interessante, anche io come te sono molto affascinata dal sistema solare e ritengo vada considerato un bene prezioso. Inoltre mi piace pensare che le varie fasi lunari siano le nostre emozioni:è un modo per sentirci più vicino a ciò che ci circonda. Bellissimo post. Complimenti
RispondiEliminaMentre leggevo il tuo articolo, mi è venuta voglia di riprendere in mano un mio vecchio libro di astronomia, pieno di disegni e immagini. E ora guardando un'immagine gigante della luna, che occupa ben due pagine, mi rendo conto di quanta poca fantasia avessi quando, anni fa, lo sfogliavo.
RispondiEliminaNon ho mai immaginato di andare sulla luna per una vacanza, ma a pensarci non mi dispiacerebbe. La luna mi ha sempre affascinata, ma la ritenevo irraggiungibile.
Ora la fantasia me l'ha resa meno lontana, quindi grazie per questo viaggio sulla luna e per avermi fatto notare che due "corpi”, completamente differenti, possano essere facilmente connessi.
Anch'io a volte, come hai scritto alla fine, rifletto sul fatto che da quaggiù vediamo solo una parte insignificante di fenomeni che avvengono a distanza di anni luce. Sembra uno spreco di arte e di poesia da parte della natura, perché - a quanto ne sappiamo - nessuno può ammirare da vicino i cicloni di Giove o i brillamenti del sole. Ma chissà, un giorno, forse, potremo farlo!
RispondiEliminaBellissimo articolo, anche io ,come te, sono sempre stata affascinata all'astronomia.
RispondiEliminaHo sempre avuto questa passione, infatti fotografo sempre la luna e le stelle, spesso osservo i pianeti dal telescopio.
è una cosa che mi rilassa e mi fa pensare a come siamo piccoli e insignificanti rispetto a queste meraviglie.
Ma come non ci rendiamo nemmeno conto a quante cose stupende ci circondano.