Un'adolescente in pandemia:la mia esperienza






L'anno scorso, più o meno in questo periodo, ci siamo ritrovati in una pandemia del tutto inaspettata. All'inizio,eravamo felici, entusiasti di passare del tempo a casa e vivere quei giorni come se fosse una vacanza. Con il  passare dei giorni,le persone contagiate aumentavano e così anche le nostre preoccupazioni.A me, quasi fin da subito, mi sono iniziati a mancare i miei amici, i miei nonni e i miei zii.Con il passare dei mesi, speravo che tutto finisse, che il covid sarebbe stato solo un ricordo lontano e che avrei potuto riavere quegli abbracci sinceri che solo un amico può dare .Credo che quelli che ne hanno subito di più sono stati ragazzi, perché  questi sono gli anni in cui ci dovremmo divertire, uscire il sabato, andare a scuola e provare quelle esperienze che  hanno vissuto tutti  prima di noi. Io personalmente ,sono sempre stata una ragazza, a cui piace uscire e divertirsi, non mi piace per niente stare a casa .Quest'anno,un po' come tutti, mi sono dovuta adattare, devo ammettere che alla fine, la prima quarantena non è stata neanche così male: ho fatto per la prima volta le lezioni a distanza e ho parlato per lunghe ore al telefono con i miei amici e ho passato del tempo con la mia famiglia. Sì, la prima quarantena non è stata poi così male, ma  la situazione sta andando avanti per le lunghe,privando noi ragazzi degli anni più belli della nostra vita. Questo mi dispiace parecchio, pensare che un giorno, mi domanderò:”Che cosa ho fatto a 15 anni?”e mi ricorderò che ho passato la maggior parte del tempo in casa,che non sono andata a scuola in presenza,che non ho festeggiato il mio compleanno insieme ai miei amici,che non ho visto parte della mia famiglia per lungo tempo e che le poche uscite che ho fatto erano in un campo o in un bosco con persone che avevano il viso coperto e stavano lontane.Secondo me,la quarantena è una buona occasione per riflettere e sicuramente ciò, ha i suoi aspetti positivi:si  può provare a migliorare se stessi, si può decidere di cambiare ciò che non ci piace di noi e soprattutto è un'occasione di crescita personale. D'altra parte, ha molti aspetti negativi: ci si rende conto delle proprie debolezze, si diventa quasi paranoici,ci sentiamo soli, anche se non lo siamo e a volte quasi inferiori.Purtroppo,penso anche “che questo isolamento forzato”possa arrecare danni a livello psicologico,con conseguente aumento di esaurimenti nervosi,depressioni e nei casi più gravi provocare dei suicidi.





Commenti

  1. Hai scritto un articolo semplice, ma ben strutturato. Di sicuro sono anni che non dimenticheremo mai.

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