“Spesso una maschera ci dice più cose di un volto.” O.Wilde Manuale del perfetto
impertinente.
E’ ormai un anno che ci troviamo catapultati tutti i giorni in una realtà di emergenza
causata dalla pandemia Covid. Ciò che un anno fa poteva sembrare qualcosa di
paradossale, di inusuale, ormai è entrato a far parte delle nostre abitudini.
Tra le persone si diffonde sempre più un clima di tensione e di disagio, come se un
colpo di tosse o uno starnuto possa significare malattia conclamata.
Ci preoccupiamo tutti di noi stessi ragionando da egoisti, senza più preoccuparci
di nient’altro che non sia la nostra salute e la nostra libertà. Nessuno lascia più
spazio alle emozioni...ma io credo che sia comunque avvenuto un profondo
cambiamento.
La frase introduttiva di Oscar Wilde, suggerisce che si può capire molto di più
tramite una maschera che tramite il volto di una persona. Oggi infatti, siamo
obbligati a portare sempre le mascherine, per evitare un eccessivo innalzamento
dei contagi.
Ma queste mascherine sono solo in grado di proteggerci? Oppure sono state anche
in grado di cambiarci, di renderci più espressivi?
Se prima ognuno era in grado di camuffare le emozioni attraverso espressioni
rassicuranti, ora risulta quasi impossibile. Le mascherine mostrano solo gli occhi ,che bastano per far trasparire ogni tipo di sensazione o disagio.
La citazione di Oscar Wilde presuppone che una persona debba indossare una
maschera affinché qualcuno comprenda le sue sensazioni, ma io credo che sia
bastata una mascherina per renderci ancora più espressivi nonostante i tentativi
vani di nascondere le emozioni.
Rastelli Martina Lucia 1^CL
Ciao, credo che le parole di Oscar Wilde siano perfette per descrivere ciò che hai condiviso.
RispondiEliminaDa quando siamo obbligati ad indossare le mascherine, mi è capitato di guardare maggiormente gli occhi delle persone e soprattutto di comprenderli. Scoprendo che gli occhi a volte possono essere più rumorosi delle parole.