Per la prima volta dopo un anno in cui si vive in questa situazione, sono riuscita a capire cosa provano i ragazzi che hanno pensato più volte di mollare tutto. Sono caduta anch’io in questa spirale. Tutto è iniziato con la mia poca motivazione a studiare, non avevo voglia e nemmeno la motivazione per alzarmi dal letto. Infatti sono arrivata a trascurare molte cose che prima facevo quotidianamente, come fare sport, prendere appunti per ogni materia, mettersi sempre avanti con la scuola etc.. Sono passata in questo periodo in cui non mi riconoscevo per niente e ancora tutt’ora sono convinta che non so se riuscirò a tornare la persona che ero prima al 100%. Il problema è che in queste situazione non ci sono solo io. Parlandone con le mie amiche, molte di loro si sono ritrovate nelle mie parole mentre raccontavo come mi sentivo. Questa situazione sta distruggendo noi ragazzi da un punto di vista psicologico, infatti alcuni miei insegnanti si sono accorti che ultimamente è difficile farci seguire le lezioni in DaD. Questo è vero perché ormai non ne possiamo più di stare davanti ad un computer e andare avanti con il programma come se noi fossimo delle pratiche da portare a termine entro giugno. Non ci sentiamo capiti da nessuno se non tra noi coetanei. Ovviamente se la maggior parte di noi ragazzi si sente così non dipende solo dalla scuola, ma anche dal fatto che non ci è permesso di vedere i nostri amici, parlarci, divertirsi e sfogarsi. Il fatto di essere “rinchiusi” in casa e non avere molti stimoli ci butta giù di morale. Sinceramente io non avrei mai pensato di sentirmi in questo modo, ma purtroppo è successo. Spero vivamente che questa fase passi in fretta perché, altrimenti, si potrebbe solo peggiorare. E spero che molti ragazzi leggendo questo articolo si ritrovino nelle mie parole, così da poterci fare forza a vicenda e sentirci meno soli.
Martorana Syria IV E
Syria portavoce del popolo!!!! Non c'è mai stata tanta unità come in questa situazione, i sentimenti di sconforto sono comuni alla maggior parte dei ragazzi. Hai centrato pienamente lo spirito dello studente di oggi.
RispondiEliminagrazie era quello che speravo di fare!
RispondiEliminaSyria sono davvero colpita da ciò che hai scritto, la situazione di noi studenti penso sia stata sottovalutata sin dal principio, quando in verità siamo i primi a risentirne.
RispondiEliminasi esatto Chiara, speriamo di uscire presto da questa situazione e riuscire a recuperare tutto quello che ci è stato tolto!
RispondiEliminaSyria, ti assicuro che io, personalmente, non me la sto passando meglio di voi. L'unica cosa di buonsenso che possiamo fare noi docenti in questo momento è vaccinarci tutti, con la speranza almeno di tornare al più presto a scuola.
RispondiElimina