Pericoli dei social media.
I social media nascono alla fine degli anni ‘90, con la prima email inviata tra due Pc.
Al giorno d’oggi si sono espansi a livelli mondiali ed hanno una grande influenza nelle nostre vite.
Vogliamo sempre mostrare il nostro meglio senza difetti, utilizzando filtri o stickers, ma questa cosa non è per niente giusta.
Accadono molto spesso episodi di cyberbullismo, che portano a suicidi o gravi danni psicologici su ragazzi di appena 14 anni.
Alcune applicazioni, come Tik Tok, hanno vietato l’accesso a ragazzi con età inferiore a 13 anni: penso sia una cosa giusta perchè alcune volte i genitori, per impegni lavorativi o personali, non possono controllare al 100% i propri figli.
Allo stesso tempo non è giusto che ragazzi responsabili o sorvegliati dai genitori, durante l’uso dell’applicazione, non possano usufruire di tutti i servizi che offrono.
Si possono verificare anche episodi di pedopornografia: ragazzi e bambini corrono il pericolo di essere addescati da persone malate e senza scrupoli, con il rischio di cadere in una vasta rete criminale o ricattati con immagini e video .
Fortunatamente le nostre forze dell’ordine addette, polizia postale, finanza e carabinieri, che con periti informatici competenti, vigilano e controllano quotidianamente la rete per fermare o limitare, per quanto è possibile, la diffusione tra bambini di immagini improprie che incautamente cliccano link non appositi finendo nel dark web.
Personalmente non sono mai stata avvicinata sul web da adulti con intenzioni moleste: da una parte ringrazio i miei genitori che si sono fidati di me, controllandomi in passato e mettendomi in guardia da possibili pericoli, dall’altra mi prendo il merito per essere stata responsabile alle prime armi con uno smartphone e il web.
In Italia più del 60% degli adolescenti è vittima di cyberbullismo: per chi ne ha sofferto o ne è stato vittima, sicuramente la ripresa non è semplice e include anche sedute dallo psicologo o psicoanalista, per vincere paure e timori.
Mi auguro che in futuro la rete diventi sempre più sicura, anche se rimane un gioco non adatto a bambini piccoli.
Carlotta Baldi
Fonti:
https://www.confinionline.it/detail.aspx?id=73942&l=it

Io penso che i social media hanno rovinato le nostre generazioni, non il telefono in se, ma proprio queste applicazioni che ci hanno reso "zombie".
RispondiEliminaOssessionati da come le altre persone ci possono vedere e rendendoci persone che non siamo, talvolta diventando così ossessionati dal proprio alter ego, che vogliamo morbosamente diventare la persona che abbiamo creato.
I social media sono pericolosi, e a parer mio, non diventeranno mai sicuri.
Mi ricordo ancora la prima volta che Internet arrivò a casa mia. Solo dieci ore al mese. Così erano i primi contratti. Dovevo stare attentissimo a non consumarle subito quelle ore così preziose. Avevo dieci anni ed ero affascinato dalle chat, dalla possibilità di comunicare con altri bambini e ragazzi sparsi per il mondo, in tempo reale. Venti anni fa non si immaginavano neppure i pericoli della rete. Oggi, invece, tutti i genitori dovrebbero educare i propri figli a un uso consapevole del web e metterli in guardia dai rischi.
RispondiElimina