In questo periodo mi sono soffermata spesso a pensare del perché non riesco ad aprirmi con le persone, è una domanda che mi hanno sempre fatto, alla quale non ho mai saputo rispondere fino a poco tempo fa.
Parto dal fatto che è una cosa normale, anche se penso che la normalità non esista ma questo è un altro discorso, e non credo di essere l'unica. Penso che il mio carattere cambi in base alla persona con cui mi trovo e questo mi dà fastidio, capita che non riesca a sentirmi me stessa, non sopporto la mia voce imbarazzata, quando rido anche se non voglio ridere, quando dico che sto bene quando in realtà non sto per niente bene, e i miei comportamenti. Questo è uno dei motivi per cui tendo a chiudermi in me stessa. Qui rientra anche il fatto che sono paranoica, lo sono molto, e che quindi penso continuamente a come comportarmi per non dare una brutta impressione.
So benissimo che non dovrebbe importarmene, come so benissimo che tutto questo dovrò essere io a cambiarlo in meglio, so anche di essere molto incoerente quando spiego questa cosa, perché continuo a dire a me stessa di buttarmi senza poi fare niente.
Un altro motivo sono le parole scontate, quando non conosci ancora bene una persona, in genere, ti limiti a parlare di argomenti semplici, ad esempio chiedendole della scuola.
Ecco, io sono quel tipo che parla delle cose più strane e che cerca le varie opinioni su particolari argomenti. Appena mi sento bene con qualcuno non me ne accorgo, mi butto e dico tutto ciò che penso senza controllarmi, le persone con cui sto bene non mi ricordo neanche come le abbia conosciute, succede all'improvviso e questa cosa mi piace, soprattutto quando il tutto parte da un'argomento a caso.
Devo sentirmi a mio agio, e con le varie esperienze ho capito che ho bisogno di persone estroverse e logorroiche, davvero tanto. Io sono così: o sto completamente zitta o parlo senza fermarmi, quest'ultimo lato sono in pochi a conoscerlo.
Jessica De Rasis, 1^C liceo delle scienze umane.

Mi è piaciuto molto leggere questo articolo, anche se sono una persona estroversa a volte ho problemi di fiducia e di timidezza.
RispondiEliminaÈ bello trovarsi a proprio agio con le persone e ti auguro di riuscirci al più presto.
Bellissimo articolo, sono una persona estroversa ma fatico molto anch'io a trovare persone con cui parlare di argomenti che non siano superficiali. E comunque è molto piacevole parlare con te anche di argomenti frivoli, spero tu possa trovare le persone che ti facciano sentire felice e possano sbloccare quel meraviglioso lato di te che ho conosciuto in parte <3
RispondiEliminaMi rivedo molto nelle tue parole. E' raro che io mi trovi completamente a mio agio con le persone e ci vuole tempo perché questo avvenga. Spero che tu, un giorno, possa riuscire a dire tutte le parole non dette.
RispondiEliminaWow è un testo davvero bello, soprattutto per il fatto che non è semplice parlare di un argomento così personale e invece tu ci sei riuscita benissimo. Mi ci sono rivista un sacco nelle tue parole. Ti auguro davvero di trovare presto le persone giuste :)
RispondiElimina- Elisa Montecalvo
Jessica, anch'io all'inizio delle superiori parlavo poco in classe. Non mi piaceva (e non mi piace tuttora) il calcio, non guardavo Dowson's creek e non capivo cosa ci provassero di emozionante i miei compagni a tirarsi palline di carta. Poi qualcosa è cambiato, ho iniziato ad avere più fiducia in me stesso, più confidenza con i miei compagni di classe e ho provato perfino l'ebrezza di lanciare palline di carta (quando ancora si potevano lanciare senza il rischio di contagiare nessuno di Covid). Non è un invito a comportarsi da sciocchi, ma a rompere quel guscio confortevole che ci formiamo per paura di vivere, di sentire emozioni. Non tutte le emozioni sono belle e sappiamo che fuori dal guscio potremmo sperimentare dolore, frustrazione, debolezza... Così facendo, però, ci precludiamo tutta la gioia e la bellezza del resto. Per carità, non muore nessuno dentro il guscio. Se non lo rompiamo noi, alla fine si sgretola da solo. :)
RispondiEliminaBellissimo articolo, mi ritrovo molto nelle tue parole, anche se da fuori posso sembrare una persona sicura di me, purtroppo sono tutto il contrario.
RispondiEliminaSono sicura che un giorno riuscirai a dare voce a tutti i tuoi pensieri.
- Arianna Parenti
Parlo per esperienza, credo che l'essere introversi non sia affatto una cosa strana, anzi onestamente una persona troppo estroversa credo che mi renderebbe nervosa, più che altro perché io sono una persona molto riservata che solitamente sta sulle sue senza interessarsi e se una persona con cui ho poca confidenza venisse da me a raccontarmi i suoi problemi sarei anche in grado di prendere e andare via.
RispondiEliminaNon vorrei sembrare io quella strana anche perché all'inizio del mio percorso qui alle superiori ero una persona totalmente diversa... mi fidavo veramente troppo, ma (sembrerà un controsenso) facevo veramente fatica a parlare anche solo con le mie amiche.
Poi ho passato un brutto periodo e ho iniziato a capire la cattiveria nel mondo imparando a fidarmi solo di una cerchia strettissima di persone, fino ad arrivare ad adesso.
Esteriormente dato la mia solita faccia nei corridoi mi darebbero dell'insensibile, beh non hanno tutti i torti perché effettivamente se non mi va a genio una persona (la maggior parte) lo faccio notare, ma anche io ho un lato sensibile che però tengo per me e sempre per quella famosa cerchia di amici.
Quindi alla fine secondo me di lati positivi ne ha, anche se l'ansia di quando parli con il ragazzo che ti piace, per paura di non piacergli rimarrà sempre (ma shhh).