Coco Chanel - la stilista più rivoluzionaria del '900

 

Gabrielle Bonheur Chanel nasce nel 1883 in un ospizio a Saumur. La sua infanzia non è stata delle più felici a causa della morte della madre e dell'abbandono del padre, il quale faceva il venditore ambulante di mestiere. Da questo momento infatti è stata affidata alle suore del Sacro Cuore con cui trascorre il resto della sua infanzia, arriva da qui l'ispirazione della futura stilista. Infatti colori a contrasto e le linee severe dei suoi abiti prendono ispirazione dagli abiti delle suore da cui è stata circondata fin da bambina. 

A 18 anni se ne va da Aubazine e trova lavoro come commessa in una bottega, allo stesso tempo cantava in un caffè lì vicino, si dice che la iniziarono a chiamare Coco proprio per il titolo di una canzone con cui spesso si esibiva. 

In uno dei tanti bar che frequentava fa la conoscenza di quello che poi sarà il suo compagno, non che primo finanziatore della stilista: Etienne de Balsan, figlio di imprenditori tessili, che invita la donna a trasferirsi nel suo castello a Royallieu. Coco è bravissima nella creazione di cappelli e copricapi, richiestissimi dalle donne del paese, stesse creazioni che nel 1908 la portano a Parigi dove apre i suoi primi negozi di alta moda. 

La moda femminile del 1900 era ancora molto rigida, caratterizzata da corsetti e gabbie, tanto che Coco la rivoluziona completamente, proponendo modelli più sportivi. Nel 1916 le viene dato in esclusiva un nuovo tessuto, chiamato Jersey, con cui Coco creerà i capi più distintivi della sua carriera: il suo famosissimo Tailleur. Viene infatti indossato dalle donne più emergenti dell'epoca tra cui anche Jackie Kennedy, la quale il giorno dell'assassinio del marito ne stava proprio indossando uno. 

La vera svolta arriva nel 1920 quando apre la sua prima boutique a Rue de Cambon, famosa tutt'oggi, e lancia il suo primo profumo Chanel N°5, considerato ancora oggi uno dei profumi migliori mai riusciti. Crea anche una linea di gioielli e di borse, borse che vennero copiate in tutto il mondo, questo non le dispiaceva affatto in quanto, come lei stessa affermava: "essere plagiati è il più grande complimento che si possa ricevere: succede solo ai migliori".

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si prende una pausa dalla moda per poi tornare nel '54.

Coco Chanel muore all'età di 87 anni nell'Hotel Ritz a Parigi e la maison viene presa in mano dai suoi assistenti, per poi passare nelle mani di Karl Lagerfeld, grande stilista che non ha mai tradito la visione rivoluzionaria di Coco Chanel.



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