My body, my choice

 


Uno dei temi più discussi negli ultimi anni è l'aborto. Sono tante le opinioni in merito: chi sostiene che l'aborto sia un omicidio, chi ritiene giusto abortire in caso di necessità. Innanzitutto, con aborto si intende l'interruzione della gravidanza tramite la rimozione del feto prima dei 180 giorni di gestazione. Esistono vari tipi di aborto: l'aborto spontaneo, ossia non causato volontariamente da una donna e non richiede interventi chirurgici; l'aborto indotto che avviene tramite giuste manovre che interrompono la gravidanza; l'aborto terapeutico, dovuto a cause mediche legate alla salute materna o alla salute del feto; l'aborto farmacologico che viene praticato nei primi due mesi di gravidanza con la somministrazione di medicinali che interrompono la gravidanza. L'aborto strumentale può essere di vari tipi tra cui: chirurgico, si assiste a un'operazione; aborto da dilatazione, avviene mediante la dilatazione del collo dell'utero e altri tipi meno diffusi.

L'aborto per alcune persone può sembrare un gesto semplice perchè non sempre si accoglie l'aspetto e le sensazioni della madre quando abortisce. Infatti l'aborto provoca effetti collaterali fisici e psicologici in quanto la donna non prende mai l'aborto con leggerezza, come se fosse un'azione qualunque tipo mangiare, ma molte volte l'aborto può influire sulla salute mentale. Inoltre si possono notare due tipi di conseguenza all'aborto. Spesso chi abortisce spontaneamente fa più fatica a cancellare il dolore di chi ha avuto un aborto volontario, questo perchè il bambino in questo caso era voluto e la perdita viene vista come un vero e proprio lutto. La rimozione del feto porta a effetti collaterali anche fisici, spesso nausea, mal di testa che variano da persona a persona e riconducibili ai farmaci somministrati nella maggior parte dei casi. 

Ora vorrei soffermarmi sull'opinione della chiesa riguardo l'aborto. "un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti". Una frase pronunciata dal papa, che si esprime contro l'aborto, in quanto secondo lui abortire per risolvere un problema è sbagliato, qualunque sia la causa di abortire.  A parer mio, il suo è un gesto folle e insensato in quanto non tutte le gravidanze sono state desiderate dalle donne, ma in molti casi l'aborto avviene per stupro. A lui si è aggiunto Jorge Mario Bergoglio affermando "non uccidere è un comandamento divino che conferma la sacralità della vita umana, come dono di Dio, che nessuno, in nessuna circostanza, ha il diritto di togliere, manipolare o disprezzare". Io ritengo sbagliata questa affermazione. Per esempio se una donna viene stuprata, non si può vietare a colei di abortire poichè non l'ha voluto lei ma è stata obbligata, costretta e sul suo corpo una donna deve essere libera di scegliere senza venire giudicata. La donna, però, non deve prendere alla leggera la possibilità di abortire ma deve prendersi le sue responsabilità e usare contraccettivi per evitare una gravidanza indesiderata,

Possibilità di abortire in Italia, legge 194.

L'aborto in Italia è regolato dalla legge 194 del 22 maggio 1978. La legge permette l'interruzione della gravidanza prima dei 90 giorni, su base volontaria e responsabile della donna in quanto non si sente pronta ad affrontare una gravidanza. Nel 2018 in Italia si è verificata una diminuzione degli aborti rispetto gli anni prima. In Italia dal 2009 è possibile interrompere la gravidanza tramite il metodo farmacologico ma risulta poco utilizzato in Italia per difficoltà dovute al ricovero. Una notevole differenza riguarda anche l'assunzione della pillola abortiva, in quanto in Italia può essere assunta entro le 7 settimane, mentre nel resto d'Europa entro le 9 settimane. Inoltre la legge stabilisce l'aborto solo quando o la gravidanza o il parto portino a uno stato di pericolo dal punto di vista psichico e fisico della donna prima dei 90 giorni. L'aborto dopo i 90 giorni avviene solo se stabilito dal medico. Concludendo l'Italia mette a disposizione due metodologie principali per garantire alla donna di abortire e di scegliere sul suo corpo. 

Ci sono paesi in cui l'aborto è legale. In alcuni paesi come Italia, Cina e Germania si può abortire ma solo nel primo trimestre. In Cipro, Giappone e India l'aborto è consentito anche in caso di stupro. I paesi in cui l'aborto è illegale sono Filippine, Egitto, Iraq e altri paesi nel quale l'aborto non è consentito nemmeno nel caso in cui la madre sia in pericolo di morte. E' evidente che per vivere al meglio ogni pese dovrebbe permettere di abortire per far sentire la donna a proprio agio nel suo paese.

Questo argomento mi ha sempre toccato fortemente rispetto agli altri avendo avuto un'esperienza di aborto non voluto in famiglia. Nonostante ciò non ritengo sbagliato l'aborto ma penso che la persona debba prendere la decisione in maniera accurata. Ritengo che per vivere meglio ogni paese dovrebbe introdurre la possibilità di abortire. Mi sembra necessario che l'istruzione debba portare argomenti di questo genere nelle scuole piuttosto che insegnare la storia e insegnarci a vivere senza giudicare gli altri dall'apparenza o semplicemente informarci su argomenti come questo. 


Miriana Moscardini 4E

Commenti

  1. L'argomento è ben sviluppato. Non dimenticare di inserire le fonti!

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  2. Condivido pienamente la tua opinione. Il corpo è mio e decido io. Purtroppo c’è una grande percentuale di disinformazione a riguardo. Penso anche io che andrebbero portati nelle scuole argomenti come questo.

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