Sono sempre stata una ragazza molto ipocondriaca e l’arrivo del covid mi ha cambiato la vita. Ho potuto imparare che finché non lo vivi sulla tua pelle, non sei in grado di capire. Tutto è iniziato a inizio dicembre, mia madre tornó da lavoro stanca morta come se avesse lavorato un giorno intero senza prendere una pausa, inizialmente nessuno avrebbe mai immaginato che si fosse ammalata di covid dato dal fatto che lavorando in ospedale durante un’epidemia si torna a casa davvero stanchi. Il giorno successivo mia madre non stava in piedi, era diventata anche più bianca di me e non sentiva più gli odori. Subito iniziammo nel nostro piccolo a indossare le mascherine e non stare nella stessa stanza, ma ciò servì a poco poiché dopo l’esito positivo di mia madre automaticamente io già sapevo che lo fossi anche io insieme a mio papà e a mio fratello. Cosa ho provato quando ho avuto l’esito? Beh è difficile da spiegare, anzi è difficile tirare fuori ciò che realmente ho provato. Ricordo che ero in lezione è appena arrivó il risultato per un attimo non pensai più a nulla, il mio cervello era totalmente nel buio più totale e improvvisamente scoppiai in una crisi di pianto. Perchè piansi così tanto? In fondo dovevo aspettarmelo visti i sintomi …ma in realtà non fu così, subito pensai al peggio: alla paura di smettere di respirare, di perdere i miei genitori, di morire. Il primo giorno è stato il più brutto, il più pesante. Presa enormemente dal panico, iniziai a sentirmi bruciare la gola ed ero stanchissima come se non dormissi da una settimana. Mi sentivo impotente, sconfitta da un virus invisibile dal quale avevo sempre cercato di stare lontana in ogni situazione e invece proprio quando non te lo aspetti, arriva! Inizialmente non mi capacitavo di come avessimo potuto prenderlo nonostante fossimo stati sempre attenti, ma giorno per giorno ci feci l’abitudine e non mi lamentavo più. I giorni passavano ma i sintomi rimanevano, stanchezza sempre presente, poco appetito… insomma sembrava di peggiorare invece che migliorare. Passavo le giornate a sperare di uscire al più presto negativi e di poter ritornare alla normalità, oramai ero entrata in un vortice psicologico che non mi faceva più uscire. Tutto cambió quando alcuni miei famigliari risultarono positivi e furono poi ricoverati in ospedale, da lì cambiai completamente e capii che tutto sommato avevamo sintomi lievi, e nel nostro piccolo eravamo stati fortunati nella sfortuna!
Chiara Gaudino 4^E
Chiara hai fatto capire in questo testo tutte le emozioni che hai provato in quel periodo. Hai scritto un bellissimo articolo
RispondiEliminaQueste sono testimonianze preziose. Anche Agnese ha raccontato la sua esperienze. Sapere di avere il Covid non dev'essere mai una bella sensazione, anche senza sintomi, perché in ogni caso lo associamo al clima cupo ed emergenziale che stiamo vivendo, ahinoi, da tanto tempo.
RispondiEliminaSono rimasta impressionata da questo racconto , alcune volte pensavo fosse una fiaba...
RispondiEliminaComplimenti Chiara sei stata bravissima e questa cosa la racconterai pure ai tuoi figli.
Ti auguro un buon proseguimento
Per gente che come me non l'ha vissuto sulla propria pelle , anche se su quella di cari vicinissimi non rende , perchè finchè non si prova , non si possono capire le emozioni, e tu l'hai descritto perfettamente , complimenti.
RispondiEliminaBella!
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