Con l'avvicinarsi delle festività, ogni stato del mondo è pronto a celebrare le proprie tradizioni al meglio; anche se alcune sono caratterizzate da molteplici critiche, come nel caso della tradizione di Vale de Salgueiro.
Vale de Salgueiro è un villaggio portoghese in cui, ogni anno, durante le celebrazioni dell'Epifania, i genitori incoraggiano i propri figli ( anche di età inferiore ai 5 anni ) a fumare sigarette.
Gli abitanti del villaggio spiegano che questa pratica è stata tramandata per secoli, ma nessuno sa con sicurezza cosa simboleggia e come e quando è nata; secondo alcuni era legata all'emancipazione dei ragazzi all'avvicinarsi dell'adolescenza, mentre secondo altri è solo un rito di passaggio. Una cosa è certa però, tutti i cittadini di questo villaggio credono che questa è una tradizione che va tramandata alle generazioni future.
Bisogna ricordare che l'età legale per fumare è 18 anni, come in ogni paese europeo ad eccezione dell'Austria in cui l'età si abbassa a 16, ma in realtà nessuno proibisce ai genitori di dare sigarette ai bambini e nemmeno le autorità portoghesi intervengono per fermare la pratica.
A tal proposito sono state fatte molte interviste. Tra queste risalta quella di Guilhermina Mateus, proprietaria di un bar del posto, dove viene spiegata la consuetudine della donna a far fumare le proprie figlie. "Non so spiegare perché, non vedo alcun danno in questo perché non fumano davvero, inalano e immediatamente espirano, ovviamente" ha detto "Ed è solo in questi giorni, oggi e domani, poi non chiedono più sigarette " ha concluso.
Inoltre lo scrittore e giornalista Jose Ribeirinha, il cui padre è di Vale de Salgueiro, pubblicò un libro sulle festività del posto, in cui spiega che le radici della tradizione sono sconosciute, ma potrebbero avere a che fare con la celebrazione della rinascita della natura e della vita umana. Ha aggiunto che il villaggio è situato in una regione che segue alcune tradizioni pagane dei tempi dei romani. Durante il periodo del solstizio d'Inverno gli abitanti del luogo si prendevano la libertà di fare cose inaccettabili nel resto dell'anno.
Ribeirinha crede anche che la distanza di 450 km dalla capitale Lisbona, abbia favorito il mantenimento in vita della tradizione.
Ilaria Mastroleo
Fonti:
Grazie per averci raccontato questa tanto interessante quanto bizzarra curiosità culturale, perché è proprio con articoli come questo che comprendiamo ancor meglio che il mondo non finisce fuori dalle mura domestiche, ma anche per ricordarci, su un pianeta così cosmopolita, della nostra straordinaria diversità, originalità, ed unicità.
RispondiEliminaNon bastavano i toreri... Hanno uno strano concetto del divertimento da quelle parti! Comunque l'articolo mi ha ricordato la prima e ultima volta in cui feci un tiro di sigaretta. Da adolescente non sono mai stato attratto dalle sigarette e, in generale, da quello che faceva la massa. Quando avevo 16 anni, mia madre mi disse che se proprio avessi voluto iniziare a fumare, avrei dovuto farlo davanti a lei, perché così sarebbe stata più tranquilla (tra le altre cose, sono anche un soggetto asmatico). Comunque, la accontentai. Iniziai a tossire l'anima e non ci riprovai mai più.
RispondiEliminaè interessante scoprire cosa succede in posti lontani da noi e capire che non tutti hanno le nostre stesse abitudini, e che magari loro le potrebbero definire insolite come noi definiamo le loro
RispondiElimina