Al giorno d’oggi esistono varie forme di discriminazione nei confronti di qualsiasi ambito, ogni piccolo difetto che abbiamo viene visto come una forma di esclusione dalla società. Quante volte, infatti, ognuno di noi è stato emarginato in certe situazioni solo perché non corrisponde ai canoni della “normalità “.
Questa esclusione che porta, in alcuni casi, ad un atteggiamento violento può provocare però grandi ferite che si possono trasformare in un vero e proprio trauma. Io posso confermare questo basandomi sulla mia esperienza .
Sono celiaca , la celiachia è un’innfiammazione dell’intestino tenue scatenata dall’ingestione di glutine. L'unica cosa che si può fare per questa malattia è mangiare per tutta la vita solo alimenti che non contengono il glutine. L’assunzione di tale alimento può provocare infatti delle conseguenze significative che possono portare addirittura alla morte. Io fortunatamente però non ho nessun sintomo così evidente , ma per esempio molte altre persone anche con la minima cosa che mangiano stanno invece molto male .Ho scoperto di essere celiaca all’età di un anno e mezzo, quindi quando ero molto molto piccola.Il motivo è che non crescevo e non mangiavo quindi attraverso delle analisi del sangue ed alla biopsia intestinale hanno capito che si trattava di quello , per mia fortuna l’hanno scoperto a quell’età così che io fin da subito mi sono abituata a mangiare dei cibi differenti dagli altri. Sarebbe stato molto peggio infatti se me l’avessero individuato da grande, non voglio immaginare quelli che ad una certa età hanno dovuto accettare l’idea di non poter più mangiare i propri alimenti preferiti e quindi dover per forza stravolgere la propria dieta. Con il passare del tempo, al contrario ad anni fa, ci sono sempre più prodotti senza glutine, oppure alimenti che sono stati riprodotti come l’originale senza glutine. Inoltre ci sono sempre di più persone che hanno intolleranze alimentari al glutine come me, ma quando ero più piccola ancora era una cosa che non tutti conoscevano e non tutti sapevano come comportarsi a riguardo. Per questo motivo molte persone pensavano che fosse meglio non prendersi questa responsabilità, per esempio alcuni genitori preferivano non invitarmi alle feste dei loro figli per paura che io assumessi cibi non adatti alla mia intolleranza .
Essendo quindi che in passato non tutti erano a conoscenza di questa patologia quando frequentavo le elementari ho risentito molto della discriminazione.
Per esempio, quando dovevamo fare merenda , a me ed ad un’altra mia compagna di classe, come me celiaca, ci emarginavano allontanandoci da tutti gli altri, se infatti gli altri bambini a ricreazione potevano prendersi la loro merenda ed andare in giro per i corridoi a giocare con gli altri bambini io e la mia amica dovevamo rimanere sedute in un tavolo lontano da tutti senza poterci avvicinare a loro. Vedendoci in questa situazione ovviamente gli altri bambini pensavano che avessimo qualche malattia strana, considerandoci diverse da tutti, molti addirittura avevano paura di avvicinarsi a noi poiché avremmo potuto contagiarli. Questo perché nessuno spiegava a loro che in realtà è una cosa normale. Probabilmente ci isolavano da tutti per paura che andassimo a mangiare le merende degli altri, ma sicuramente potevano trovare una maniera più adeguata per gestire la situazione perché facendo così mi ha portato a sentirmi in imbarazzo
Per questo motivo, per esempio, quando qualcuno mi offriva un pezzo di pane invece che dire di non poterlo mangiare dicevo semplicemente che non avevo fame, o ancora odiavo quando qualcuno al posto mio rivelava che io fossi celiaca, volevo infatti rimanesse un segreto, meno persone ne erano a conoscenza meglio stavo .Ora questo “trauma “ fortunatamente non l’ho più, forse grazie anche alle altre persone che invece non si vergognavano come me di avere questa intolleranza, anzi ne parlavano come se fosse la cosa più normale del mondo.Da quel giorno ho iniziato ad accettare anche io l’idea che non ci fosse nulla di strano ad essere celiaci e quindi iniziai anche io a non farne più un segreto .
A tal proposito quindi non bisognerebbe scegliere sempre la via più facile, ma invece optare magari per qualcosa di più complesso, ma che faccia sentire tutti uguali senza il bisogno di escludere nessuno. Servirebbe innanzitutto in questi casi una maggiore informazione a riguardo, grazie anche all’aiuto di esperti come psicologi e nutrizionisti che possano spiegare al meglio a insegnanti come comportarsi in questi casi e dopo di che illustrare anche a modo di gioco ai bambini cosa sono le intolleranze alimentari affinché si possano evitare episodi di emarginazione sociale.
Cecilia Bernardini
Grazie per aver condiviso la tua esperienza personale con la celiachia, Cecilia. Non avrei mai pensato che potesse condizionare in questo modo la vita di una bambina. Spesso gli adulti sono i primi a non tenere conto delle esigenze e delle difficoltà dei più piccoli.
RispondiEliminaSpesso molte persone non sono preparate al "differente" proprio per questo, come hai detto tu, bisogna spiegare ai bambini e agli operatori come affrontare certe situazioni per non discriminare un bambino.
RispondiEliminaGrazie mille per aver raccontato la tua esperienza
Non pensavo affatto che una intolleranza alimentare come la celiachia potesse condizionare così tanto l'infanzia di una persona. Ti ringrazio molto per aver raccontato questa tua esperienza, mi ha veramente fatto riflettere.
RispondiEliminaGrazie mille,per aver condiviso la tua esperienza.Sicuramete il fatto di non conoscere in modo approfondito la celiachia porta a queste situazioni che possono lasciare dei segni profondi.
RispondiEliminaQuesto fatto accade ogni giorno, la maggior parte delle persone isolano tutto quello che per loro è il diverso, lo sbagliato, quello che non rientra nei loro canoni di cosa o persona giusta. Questo fatto della celiachia non dovrebbe influenzare così tanto la vita di una bambina, perché è un fatto normalissimo e nessuno dovrebbe essere escluso per una minima differenza che può renderlo migliore di altri.
RispondiEliminaQuesto fatto accade ogni giorno, la maggior parte delle persone isolano tutto quello che per loro è il diverso, lo sbagliato, quello che non rientra nei loro canoni di cosa o persona giusta. Questo fatto della celiachia non dovrebbe influenzare così tanto la vita di una bambina, perché è un fatto normalissimo e nessuno dovrebbe essere escluso per una minima differenza che può renderlo migliore di altri.
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